Grafica 3D per i beni culturali · Progetto universitario

Il Sarcofago Tebanianus

Osservare un reperto, studiarne i dettagli, contestualizzarlo nel luogo a cui appartiene.
Contesto
Esame di Grafica 3D per i beni culturali · Informatica Umanistica
Contributo
Progettazione grafica e sviluppo dell’esperienza web
Ambiti
Grafica web · Adattamento di 3DHOP · Scrollytelling · Illustrazioni SVG
Stato
Progetto didattico
Testata scura del Sarcofago Tebanianus con titolo oro e ornamenti lineari
La testata e i richiami grafici al Camposanto
01 / Il punto di partenza

Accompagnare lo sguardo.

Per l’esame di Grafica 3D per i beni culturali ho lavorato a un sito dedicato al Sarcofago Tebanianus, nel Camposanto Monumentale di Pisa. Volevo affiancare all’esplorazione del modello un percorso che aiutasse a osservare le decorazioni e a capire come si distribuiscono sulle sue superfici.

02 / Il progetto

Il modello segue il racconto.

Ho adattato 3DHOP alla grafica e alla struttura del sito. Nella lettura guidata il modello rimane accanto ai testi: scorrendo, l’inquadratura cambia per mostrare la parte descritta. In una seconda modalità si può esplorare liberamente il reperto attraverso un pannello di comandi dedicato.

Il reperto

Leggere il modello

Prima del racconto e dei comandi, c’è l’oggetto. Questa vista del modello originale permette di soffermarsi sulla struttura del sarcofago e sul ritmo del suo rilievo.

Modello fotogrammetrico preparato in MeshLab e Blender, caricato in formato Nexus e presentato qui con una vista fissa.Esplora il modello nel sito
01 / struttura

Una cornice per il rilievo.

Il bordo superiore modanato e la base delimitano il campo figurato. Le linee orizzontali tengono insieme la composizione, mentre le figure e i festoni sporgono dalla superficie e ne interrompono la regolarità.

02 / composizione

Il ritmo dei festoni.

I festoni carichi di frutti e foglie disegnano ampie curve sul fronte. Le figure che li sostengono scandiscono la superficie; nei campi tra le curve trovano posto altre scene. Ho usato questa suddivisione per organizzare le tappe della lettura guidata.

03 / superficie

Un oggetto con le sue tracce.

La superficie chiara presenta differenze di tono, bordi irregolari e dettagli più o meno leggibili. Il modello conserva queste variazioni: osservarle aiuta a distinguere la forma generale dai particolari del rilievo, senza ridurre il reperto a una sagoma uniforme.

04 / dal volume al segno

Cosa rende visibile il 3D.

La profondità separa figure, festoni e fondo. I disegni SVG mostrati nello studio isolano invece i contorni. Nel sito ho affiancato questi due modi di osservare lo stesso oggetto: il modello restituisce il volume, il tratto aiuta a seguire una scena.

03

Le decorazioni del camposanto

Ho ripreso in SVG motivi delle decorazioni tombali osservate nel Camposanto. A questi si affiancano i disegni dei rilievi del sarcofago, usati per accompagnare la lettura del modello.

Figure incappucciate
Figure incappucciate

Le due figure si dispongono simmetricamente intorno al motivo centrale. Nel sito il disegno compare come ornamento ai margini della testata.

Motivo floreale
Motivo floreale

Il ramo, le foglie e i fiori diventano un elemento lineare: una presenza leggera che richiama le decorazioni del luogo.

Un dettaglio del rilievo
Un dettaglio del rilievo

Il disegno del campo sinistro isola le figure della scena. Accanto al 3D, il tratto aiuta a riconoscerne i contorni.

04

Colori e caratteri

Il fondo scuro lascia emergere il reperto; l’oro collega titoli, ornamenti e punti di attenzione sul modello.

Fondo#050505
Testo#F5EFE5
Accento oro#D7B46A
Cinzel Decorative · Titoli del sito originale

Il Sarcofago Tebanianus

Montserrat · Testi del sito originale

Osservare le forme, leggere i dettagli.

JetBrains Mono · Etichette e numerazione

01 / 06 · Struttura e rilievo

Cinzel Decorative per i titoli, Montserrat per la lettura e JetBrains Mono per le etichette: tre registri che distinguono racconto e informazioni più tecniche.

05

Dentro il lavoro

01

Preparare il modello senza perdere il rilievo.

Sono partito dal modello fotogrammetrico esportato da Metashape. In MeshLab ho controllato le componenti isolate e applicato uno smoothing leggero, con una sola iterazione, per attenuare il rumore mantenendo i dettagli scultorei. In Blender ho corretto l’orientamento e applicato le trasformazioni prima dell’esportazione: un riferimento coerente serviva anche a posizionare i punti di attenzione sul modello.

02

Adattare 3DHOP all’interfaccia.

Ho configurato il caricamento del modello NXZ, lo sfondo trasparente e i limiti di rotazione, spostamento e zoom. Ho sostituito la toolbar standard con comandi integrati nella pagina: viste predefinite, illuminazione, misurazione e acquisizione di un’immagine. Il mio lavoro riguarda l’adattamento del visualizzatore e dell’interfaccia.

03

Sei tappe, sei punti di vista.

Lo scrollytelling passa dalla struttura generale ai festoni, ai due campi figurati, al retro e ai lati minori. Quando una scheda entra in lettura, la camera raggiunge l’inquadratura prevista in circa un secondo. Dove presente, un punto dorato evidenzia brevemente il dettaglio, poi scompare e lascia partire il disegno SVG: prima il volume, poi il punto da osservare, infine il contorno.

04

Il tratto che si disegna mentre si legge.

Gli SVG dei rilievi e gli ornamenti condividono un tratto color oro. L’animazione ne rivela progressivamente i contorni, riprendendo sul piano grafico il gesto di soffermarsi su una parte del reperto.

05

Dalla visita guidata all’esplorazione libera.

Dopo il racconto, il pannello di esplorazione lascia usare direttamente il modello. La versione attuale dell’esperienza 3D è pensata per desktop; su mobile il sito originale mostra un avviso dedicato.

06

Un visualizzatore, due modi di osservare.

Ho riutilizzato lo stesso visualizzatore 3DHOP tra apertura, racconto ed esplorazione libera, spostandolo nelle diverse sezioni della pagina. Durante il racconto rimane accanto alle schede; nella parte libera lascia usare i comandi. Ho adattato anche le frecce di spostamento alla vista del modello, così che i controlli restino coerenti quando si passa dal fronte al retro.

07

Ritrovare il reperto nel suo ambiente.

Al modello del sarcofago ho affiancato una vista del Camposanto in Gaussian Splatting, integrata con Luma e Three.js in un visualizzatore separato. Arrivando alla sezione dedicata al luogo, una panoramica conduce verso la collocazione del reperto; al termine compare il riferimento dorato sulla mappa. Il passaggio collega l’osservazione dell’oggetto allo spazio che lo ospita.

06

Il progetto sullo schermo

Modello 3D affiancato alla prima scheda e al disegno del rilievo
Scrollytelling · prima tappa: struttura e rilievo
Sezione dedicata al Camposanto con vista del cortile e localizzazione del reperto
Il contesto · nel Camposanto Monumentale di Pisa
Cosa mi porto dal progetto

Unire grafica, racconto e interazione.

Questo progetto mi ha fatto lavorare sul rapporto tra contenuto culturale e strumenti web: preparare il modello, scegliere cosa mostrare, guidare lo sguardo e usare il disegno per sostenere la lettura. La vista dell’ambiente completa il percorso, riportando il reperto nel Camposanto.